L’origine del nome
Il nome “Cinque Terre” appare per la prima volta nel XV secolo, quando questa zona era sotto il controllo della Repubblica Marinara di Genova. Un funzionario, nel suo rapporto a Genova, raccoglieva i cinque paesi (Riomaggiore, Manarola, Corniglia, Vernazza e Monterosso) in un unico toponimo anche perché si era reso conto che le caratteristiche in comune dei cinque paesini erano molte, nonostante le particolarità di ognuno di loro.
Il nome Cinque Terre è sopravvissuto nei secoli e tanti oggi si chiedono il perchè del nome “terre”, che suggerisce erroneamente l’idea di trovare cinque isole o cinque colline. La parola “terra” in questo caso sta per “piccolo borgo medievale”.
Le origini: i muretti a secco
I primi coloni si insediarono nella zona collinare sopra le Cinque Terre circa mille anni fa, probabilmente intorno al X e XI secolo. Erano per lo più abitanti della Val di Vara, che a seguito della crescita demografica e per salvarsi dalle epidemie svalicarono il monte e crearono dei borghi agricoli sopra il mare, all’altezza degli odierni santuari: Soviore, Reggio, San Bernardino, Volastra e Montenero.
I terreni erano morfologicamente inadatti alle coltivazioni per via della loro ripidità, ma il clima era migliore dell’entroterra, il che rendeva possibile le coltivazioni di vite e ulivo. Per ovviare al primo problema si crearono dei terrazzamenti tramite la costruzione di muretti a secco lungo la costa, che ad oggi ricoprono una superficie di circa 7.000 Km (su appena 14 Km di costa!).